massimo giuliani

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Luca Casadio: una insolita conversazione sull’amore (e la letteratura, e la psicologia)

Massimo Giuliani: Ti è capitato che qualcuno degli “psicologi vestiti bene e ben deodorati”, come li chiami in “Nove Luglio”, storcesse il naso (sebbene il mito del terapeuta “anonimo” risalga all’archeologia della psicoanalisi) per quel tanto di “autodisvelamento” che c’è in un libro come il tuo?

Luca Casadio: Si, qualche mio collega mi ha detto di pensarci bene prima di pubblicare quei racconti. Certe cose non si possono dire. C’è ancora diffusa l’idea dello sputtanamento. Anche se amo gli psicologi che riescono a cogliersi con tutti i loro problemi e la loro umanità, a mettersi dalla parte dei loro pazienti. I loro miglior colleghi, come diceva lo psicoanalista Wilfred Bion.

Dall’intervista a Luca Casadio, psicoterapeuta, narratore e alcune altre cose.